Iª Parte

Relazione sul monitoraggio dei nidi dei cardellini in provincia di Potenza

I Parte
Mercoledì 15 giugno 2005
Alle ore 05,30 mi metto in cammino per recarmi all’appuntamento con gli altri amici dell’Associazione, per questa prima esperienza comune che si annuncia interessante e ricca di sorprese. Appuntamento alle 06,00 sotto casa del portavoce del Club Nello Formisano, ci ritroviamo in quattro, io Nello, Vittorio Bruno e Giuseppe Manco. Contemporaneamente dalle spalle del Vesuvio parte il nostro socio fotografo, pubblicista ed ornitologo dott. Paolo Annunziata.
Alle 8,00 siamo a Potenza dai nostri soci Riccardo e Mario Albano.
Dopo aver visitato l’allevamento e gli splendidi soggetti di Riccardo Albano, ci soffermiamo sulla notevole quantità di pullus riprodotti e l’ottima salute degli stessi. Filmiamo i pullus di cardellini nati, fra cui molti soggetti fenotipicamente mutati. Complimenti a Riccardo !
La spedizione, subito dopo la visita all’allevamento, si divide : da una parte il dott. Annunziata e Mario Albano si dirigono verso Balvano per fotografare un nido di Passera lagia e noi con Riccardo Albano che ci fa da guida ci dirigiamo verso Tolve, bosco ***********, ( abbiamo omesso il sito, per evitare episodi di bracconaggio), dove ci risulta nidificano cardellini Balcanici. Sulla strada per Tolve in un vecchio rudere di una casa cantoniera, veniamo attirati dal volo di una coppia di vere rondini hirundo rustica,che volteggiano nervosamente sulle nostre teste.
Con circospezione entriamo nel rudere pericolante ed in alto attaccati al soffitto di legno marcio, troviano ben due nidi di rondine. Riccardo con molta cautela tira fuori i rondinotti dal primo nido, sono ben sei… hanno tre/quattro giorni, appaiono ben nutriti ed in ottime condizioni. Rimettiamo tutto al proprio posto dopo che Nello ha filmato il tutto, non senza emozione. Nell’altro nido ci sono 6 uova, non lo disturbiamo più di tanto. All’improvviso un piccolo brivido, dai detriti del pavimento esce una piccola vipera Vipera aspes, ci minaccia, si ritrae… ci avvisiamo l’un l’altro… ci mettiamo a distanza di sicurezza e la filmiamo… ci guarda e sembra non aver paura di noi. Una fortuna, la temperatura è bassa per l’orario e l’avvicinarsi di un fronte di pioggia, lasciamo che la viperetta si allontani fra i rovi indisturbata e ci rimettiamo in macchina. Dalla macchina in movimento vediamo una coppia di Nibbio Reale (distinguibili dal diverso colore) volteggiare sulle nostre teste e più a valle verso Tolve una coppia di Poiane risalire le correnti ascensionali… ci sembra di essere nel bel mezzo di una puntata del mondo di Quark…emozione!...
Raggiungiamo il sito di studio, il bellissimo bosco naturale di carpini contornato da un bosco a rimboschimento di cipressi, abeti argentati e pini silvestri. Il territorio subito ci appare non idoneo al cardellino nostrano…. Poche radure, poche zone a erbe spontanee, ma molti germogli di piante di conifere e moltissimi semi. Ci distribuiamo sul territori a gruppi, Riccardo ed io siamo i più esperti ricercatori di nidi, gli altri ci seguono e attendono l’esito delle nostre osservazioni. Il bosco è martoriato dall’inverno, rami spezzati da abbondanti nevicate, piante divelte, ma la natura è viva ed in pieno rigoglio Qui non osserviamo ne gazze, ne taccole. Osserviamo nidi di verdone carduelis chloris e fringuelli fringilla coelebs, in quantità, alcune hanno i piccoli, udiamo il loro pigolio, vediamo il rigogolo oriolus oriolus, il cuculo cuculus canorus; ma dei cardellini nemmeno l’ombra. All’improvviso un maschio di cardellino… è un balcanico grosso e di colore scuro, seguito da due femmine, le sue compagne… stanno costruendo il nido ( la bigamia dice Riccardo è comune per gli uccelli di taglia grossa che nidificano in zone ricche di vegetazione). Li osserviamo. Stanno costruendo due nidi su due piante di cipresso vicine, su due rami che si guardano specularmene, il maschio aiuta prima l’una, poi l’altra cardellina. Ah la natura!. Cerchiamo gli altri amici più a valle… nel bosco è calato un silenzio preoccupante, si avvicina un temporale…l’aria diventa più fresca, l’umidità sale, qualche uccello si allontana in cerca di ripari. Ci incontriamo con gli altri, hanno trovato due nidi di cardellino, molto grandi… saranno sicuramente di balcanici… ma sono costruiti da poco, siamo a quota 1000 metri, ora sta iniziando per i cardellini la stagione riproduttiva. Decidiamo di lasciare il bosco e recarci più in basso verso il lago del Pantano dall’altra parte della città di Potenza.
Inizia a piovere. Giusto in tempo! ma il fronte di maltempo si muove a tratti, verso la città c’è il sole. Nelle colline che ci portano verso la basentana, troviamo ampi campi coltivati a grano e piccoli arbusti lungo i confini dei campi. Siamo intorno ai 600 metri, decidiamo di fare una fermata prima di andare a pranzo. Vicino un rudere una pianta di acacie piccola…un maschio di cardellino taglia nostrana canta. Riccardo : c’è un nido !. Riprendiamo con la telecamera. La cardellina scappa, sta covando cinque uova, è al suo primo nido. Più in là un gruppo di conifere che bordano una strada di campagna…un nido di fanello carduelis cannabina, è predato… un altro nido di cardellini…5 uova, ogni albero ad un’altezza di cinquanta centimetri sull’apice dei rami un nido di cardellini o di fanello. Alcuni con uova, altri predati…. siamo alla seconda cova, la prima sarà andata male. Riccardo dice per il maltempo che ha dilaniato la zona le scorse settimane. La primavera quest’anno è un pò balorda. Gli amici Mario e Paolo ci aspettano in un agriturismo per il pranzo, a malincuore dobbiamo lasciare questa zona, ricca di nidi… i cardellini accompagnano la nostra auto per centinaia di metri… sono tanti.
Ci incontriamo con gli amici, sono contentissimi, hanno fotografato la passera lagia petronia petronia, con il nido ed i piccoli…sono stati fortunati, ma anche molto bravi!
Ci raccontiamo a tavolo, davanti a cibi buonissimi e genuini, le nostre esperienze… qualcuno dice è la prima volta che mi sento normale…parlo di uccelli a pranzo e tutti fanno lo stesso…
Stiamo bene! anche questo è lo spirito della nostra Associazione ! spero che tanti altri soci possano vivere questa esperienza che stiamo vivendo noi amici…alcuni ci conosciamo da pochi minuti, ma sembra che ci conosciamo da anni.
Il pranzo è buonissimo. L’amico Mario Albano nonostante la nostra resistenza ha voluto offrire lui, spero riusciremo a ricambiare…grazie!
Il tempo è nuvolo, fa caldo, ma dopo poco di nuovo fresco… è il momento di ripartire. Ci dividiamo di nuovo. Paolo, Vittorio e Mario si dirigono verso la Sellata a quota 1700 metri per filmare un nido di codirosso spazzacamino phoenicurus ochurus, che Mario ha già monitorato e sa che ci sono i piccoli; io, Nello, Riccardo e Giuseppe ci dirigiamo verso il Pantano ai piedi della Sellata.
Sappiamo da notizie dateci da Riccardo che in questa zona la prima nidiata dei cardellini in natura è stata un vero disastro…le gazze ladre hanno predato tutti i nidi e i nidiacei. Mario ci ha detto che salendo verso la Sellata ha monitorato dei nidi di ciuffolotti Phirrula phirrula …Ci eccitiamo! È meglio partire subito e non perdere tempo.

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