Raramente
nella mia vita ornitologica ho avuto modo di conoscere una persona tanto
speciale e sorprendente quanto il nostro socio Daniele Capone.
Solamente lo scorso anno, per tutti noi era un perfetto sconosciuto, ma l'amore
del cardellino (che sempre dovrebbe unire, ma che talvolta divide, per le
invidie e le gelosie che solamente un hobby può provocare)lo portò alle nostre
orecchie.
Quando lo scorso anno, Salvatore mi parlava di un allevatore in Germania che aveva
esemplari di grande qualità, ero un poco perplesso ed incredulo.
Avevo ritenuto fino a quel momento che l'unica vera patria del cardellino
mutato fosse il Belgio...li i migliori allevatori...li i migliori allevamenti!
Un giorno di ottobre del 2005 partimmo in macchina per andargli a fare visita.
I
Lo scorso anno, proprio se volevamo trovare un difetto nei soggetti allevati da
Daniele ( anche se per molti appassionati è un pregio) riscontrammo una taglia
non proprio maxi, come quelle riscontrate negli allevamenti belgi.
Ed eccoci allora a quest'anno:
Ci alziamo di buon'ora per prendere l'aereo a Roma che ci porterà a Frankfurt.
Io, Salvatore Condemi e il simpaticissimo Avv. Massimo Pagiara, colonna di nome
e di fatto del nostro Club, ancora un poco assonnati ci beviamo in un
batterdocchio il tragitto che ci porta all'aeroporto di Ciampino, giusto in
tempo per fare il ceck-in per il volo Napoli- Hahn Frankfurt.
Il volo è confortevole, il meteo ottimo e tra una chiacchiera ed un caffé (ah
lo chiamano così sugli aerei!)ci ritroviamo già sul suolo tedesco. Una breve
galoppata in macchina (in Germania le autostrade non hanno limiti di velocità e
Condemi (maledetto!) ha il piede pesante) e ci ritroviamo davanti al Lag
o langwasserbold.
Daniele ci accoglie calorosamente nel parcheggio del suo ristorante.
Ci dirigiamo subito verso le voliere, tanta è la curiosità e la voglia di
vedere i soggetti nati quest'anno.
Al primo impatto vengo colto dalla Sindrome di Stendhal...soggetti stupendi,
taglie enormi, colori brillanti. Madonnina, mi viene da esclamare...quanta
bellezza e quanti soggetti rari e particolari...eumo pastello, albini, opali,
satinè! E tutti in gran numero.
Salvatore non parla...filma e fotografa contemporaneamente, colto da un raptus
irrefrenabile.
E' preso all'inverosimile...non vorrebbe neanche mangiare, ma Massimo ha fame e
già pregusta il delizioso pranzo che ci ha fatto preparare Daniele dal suo chef
italiano.
Il pranzo è all'altezza dei cardellini...capisco perché il suo ristorante è
considerato tra i primi cinque migliori ristoranti tedeschi. Antipasto alla
tedesca, ma fettuccine con gamberetti e carne alla brace, ci fanno sentire a
casa. Non finiamo neanche di mangiare che già siamo di nuovo nelle voliere...ci
hanno colpito, a parte gli opali, una trentina di pezzati ed altrettanto
bianchi ad occhi neri.
Salvatore, letteralmente sbava per i bianchi...ed ecco un episodio di vera
amicizia internazionale: Daniele gli si avvicina e gli regala una coppia di
bianchi ad occhio nero (documentata fotograficamente nel forum alla voce
allevamento Daniele Capone), a fronte dell'impegno a dividerne la prole! Sono
emozionato!!! Mi colpisce la serietà e la professionalità di Daniele, che per
ogni soggetto prenotato prende nota del numero di anello, al fine di far fare
le dovute analisi all'Ufficio Asl tedesco. Sono stanco, ma soddisfatto e
incontrando lo sguardo di Massimo e Salvatore, mi appaiono ancora più appagati
di me di tanta bellezza. Insieme esclamiamo:DIO ESISTE!!!
Siamo a
Ripartiamo da Daniele con il cuore pieno di bellezza e di soddisfazione. Grazie
Daniele...grazie, per quello che ci hai fatto vedere e per la tua ospitalità.