Gli
acari che parassitano gli uccelli si dividono in endoacari ed esoacari.
Gli endoacari sono quelli che parassitano i loro ospiti dall’interno,
generalmente si dividono in parassiti delle coane e delle narici e parassiti
della trachea.
In genere quelli delle narici sono relativamente innocui, perché si nutrono
della parte cornea della narice o del muco che la loro stessa infestazione fa
secernere. Mentre quelli che vivono nella trachea e nelle vie aeree primarie e
secondarie, sono una vera calamità per i nostri uccelli.
Questi appartengono alla famiglia dei rhinonyssidi ed in particolar modo è
attivo un acaro della specie sternostoma tracheacolum, il quale puo essere
causa di infezioni simili alla broncopolmoniti.
I soggetti colpiti da tale acaro starnutiscono ripetutamente, favorendo tra
l’atro il contagio, respirano in modo affannoso e possono essere portati alla
morte dall’insorgere di broncopolmonite o sacculite aerea. Gli endoacari
possono essere combattuti con la somministrazione di ivermectina, direttamente
in bocca o con l’aggiunta nel cibo di carbaryl (ottimo l’ocenet in commercio in
Belgio) e sulfachinossalina associati.
Gli esoacari sono la vera catastrofe dei nostri allevamenti. Essi si
suddividono in acari ematofagi, acari scavatori, acari delle penne ed acari del
calamo.
Gli acari ematofagi, fra cui il comunissimo acaro rosso dermanyssus gallinae,
sono quelli piu numerosi, i più diffusi, ma anche quelli più facili da
distruggere. Il miglior metodo è la prevenzione, con frequenti pulizie e
disinfestazioni con Sali quaternari di ammonio ad alto impatto ( Formenti OP11)
e l’uso costante di prodotti spry come :
Piretroidi di sintesi (cypermetrina) Copyr P.B.K.
Piretroidi (alfacypermetrina) Ardap
Permetrina e piperonylbutossido Encia KO spry Foractil spry
Estratti a base di acido citrico (somministrati nell’alimentazione)
Carbammatici (carbaryl)
Alimentazione biologica repellente Prempet Sativex
Fipronil Frontline
Questi acari si presentano ad occhio nudo di colore grigiastro, ma quando in
condizione di temperatura ed umidità ideali succhiano il sangue degli uccelli
diventano rossi ed iniziano a riprodursi con velocità vertiginose. Le femmine
depongono uova grandi appena alcuni micron di millimetro, di colore bianco. In
24 ore con la giusta condizione, queste schiudono dando vita a larve intermedie
che nell’arco di cinque giorni diventano acari adulti pronti alla riproduzione.
Altri acari di superficie sono quelli appartenenti alla famiglia Trombiculidae
si attaccano alla pelle dei propri ospiti e vi iniettano un solvente, che
provoca la dissoluzione tissutale, inoltre causa ai poveri animali intenso
prurito e conseguente formazione di irritazioni e tumefazioni. Queste
infestazioni vanno trattate in via principale con i soliti antiparassitari di
contatto ed in via secondaria, per lenire le irritazioni cutanee con
antibiotici, antistaminici e pomate cortisoniche.
Gli acari del calamo vivono alla base delle piume e si nutrono sia delle
secrezioni sia della sostanza cheratinosa di cui è formato la rachide della
penna. Il peggior esemplare di tale famiglia dermoglyphidae è il dermoglyphus
elongatus, che è presente solo nei canarini, è quindi monospecifico. Tuttavia
ogni specie di uccelli ha il suo tipo di acaro che può parassitare il calamo.
Fra gli acari scavatori, parassitano i nostri uccelli quelli appartenenti alle
famiglie Epidermoptidae. Cheyletiellidae e Knemidocoptidae. Non mi soffermerò
sugli acari specifici che danno così tanti problemi, ma vi indico il metodo di
segnalazione della loro presenza.
Gli acari scavatori in genere sono muniti di cheiceri, che utilizzano per
scavare gallerie attraverso lo strato cutaneo e nutrendosi di varie parti
epiletiali. I risultati sono quasi sempre uguali: desquamazione della cute,
arrossamento, presenza di funghi superficiali e conseguente provocazione di
stadi febbrili. Al metodo di riconoscimento induttivo si può accompagnare
quello deduttivo, facendo uno screening della zona cutanea anomala e
verificando al microscopio la presenza degli ospiti indesiderati. Anche questi
tipi di acari si combattono con la somministrazione di antiparassitari per
assorbimento ed una soluzione, sempre più utilizzata, è la lotta biologica.
Ne parlerò sul prossimo articolo. Grazie della vostra attenzione.