I nemici visibili ed invisibili del nostro allevamento

Gli acari, i temibili nemici dei nostri uccelli.


Sono ormai diversi anni, che mi sto specializzando nello studio degli acari, che ogni anno ci danno enormi problemi nei nostri allevamenti.Per il mio lavoro e la mia passione, sono spesso invitato a visitare allevamenti dove insorgono problemi, tipo uccelli che abbandonano i nidi con tutte le uova o addirittura che si rifiutano ad un certo punto di imbeccare la prole, anche se amorevolmente la avevano accudita fino alla sera prima.Cari amici quello è il momento di osservare attentamente l’allevamento, gli interstizi delle gabbie, le aste, i nidi ed il comportamento dei nostri amici alati. Anche in quello che può apparire come un semplice pulviscolo, una patina di polvere, si possono annidare miliardi di microscopici artropodi, che subdolamente ci portano al fallimento e allo sconforto.

Gli acari degli uccelli appartengono al Regno Animale, philum Arthropoda, Classe Arachnida, ordine Acarina. E’ uno dei gruppi più numerosi fra gli insetti viventi: vi sono circa un milione di specie diverse di acari e descritti circa 25 famiglie , 400 generi e 1400 specie di acari solo fra quelli che parassitano gli uccelli. Tali acari vanno da una dimensione di 1,5 mm, quindi visibili ad occhio nudo a 0,3 mm e quindi visibili solo con microscopio.Sui nostri amici alati essi vivono sempre ed in modo numeroso. Ma in un equilibrio che non determina particolari problemi. Essi sono parassiti per la maggior parte, ma vi sono anche degli acari simbionti.Quelli parassiti si nutrono di sangue, liquidi tessutali, cheratina delle piume, cute, grassi della pelle, funghi, alghe ed anche di altri acari, ma sempre in modo “soft” senza indurre l’ospite alla morte, in quanto nessun parassita può volere la morte dell’individuo da cui trae benefici. Praticamente un uccello, come ogni altro essere vivente, funziona come un microcosmo, un biotopo dove tutto è in funzione di tutti e dove ogni cosa è in equilibrio.Nel momento in cui c’è un’alterazione dell’equilibrio per stress, malattia o condizione ambientale avversa, il microcosmo esplode e le popolazioni di acari diventano aggressive, impazziscono e aumentano il proprio numero all’inverosimile, fino a distruggere i propri ospiti ed alla fine distruggendo se stesse. Dopo un’epidemia grave di acari e la conseguente distruzione della popolazione parassitata, anche la popolazione dei parassiti viene lentamente portata alla morte e solo poche migliaia di acari superstiti o si incistano per parassitare al momento opportuno nuovi ospiti (e possono passare anche diversi anni) o affidano la sopravvivenza dei propri geni con deposizioni abbondanti di uova, che (immuni a quasi tutti gli antiparassitari e ad ogni tipo di condizione atmosferica-ambientale) aspetteranno il momento opportuno per schiudere e creare nuove colonie.
Gli acari degli uccelli si dividono principalmente in endoacari, che vivono all’interno dell’animale, ed esoacari, che parassitano l’animale dall’esterno.

 

Nello Formisano.

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